Qui inizia il cammino di una moltitudine di donne, messe assieme in Una, in unione con tutte.
Un filo rosso guida le molteplici donne migranti, legate ad una sola: è il continuo interrogarsi, il potere del dubbio e dell’introspezione.
Un migrare femminino atavico, connaturato, che dal movimento del passo sul sentiero porta allo scandire del battito del cuore e poi al pulsare della mente, in un unico desiderio, quello di tutti i popoli senza terra e senza voce: la libertà e l’indipendenza.
Buon Viaggio!

