Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Via!’ Category

Le radici giudaico-cristiane


Piu’ volte accusata di mentire, ora mi tocca la verità ad ogni costo.
E quanto mi costa.
Mi tocca dire che ho rubato, che mi piace tradire, che difendo il fascismo dal becero comunismo.

Quand’ero piccola, al mio turno di parola mi si faceva : « di’ la verità eh ! » e mi si canzonava dicendo che ero bugiarda. E’ stata una questione d’onore cambiare.
Il cambiamento è prioritario nel mio calendario lunare giudaico-cattolico.
Essere buoni, dire la verità, non mentire, onorare la parola data…quanto è faticoso, è sfiancante! Prendo tutto alla lettera. Essere perfetti è dura.

O N O R A R E : il padre, il Signore, la parola data, un accordo, un appuntamento, un impegno preso. « I bambini rimangono segnati a vita se non si fa cio’ che gli si promette ». E’ una minaccia o cosa?

Il mondo è cosi’ rigido. E poi ti giri e all’improvviso vedi tutto cosi amalgamato: un pongo gigantesco di gente che si scontra, si da’ gomitate, spunta a terra, piscia per strada.
Gente normale.

Non è che siamo tutti cosi ligi pero’ !

Eppure: attenti alla grammatica, cosi si scrive, cosi si fa, cosi si parla. Questo non si dice, questo non si pensa, questo non è accettato ; e non è di spessore e non è fine, e non è saggio, e non è buono. Non vale molto, non vale la pena, non è di sinistra, non è moderno, non è fico, non è giovane. Tutto un diktat. Anche il diktat. (Poca fantasia ho messo nello scegliere questa parola).

Intanto il mondo si contorce, si compatta come una cacca. E esce fuori, con tutti i suoi orrori. Avete mai sentito di una cacca che non esce ? A parte qualche intoppo e qualche vecchio, finisce sempre nel cesso. Il cesso ha uno scarico nel gabinetto e lo scarico raggiunge le fogne là dove tutto si confonde.

La fogna della parola, è questa la più ingolfata. Li tutto ristagna e tutto è permesso ; lo speleologo attento vi trova ogni tipo di reperto. Soprattutto i falsi ;

e vabbé ma tu non sai scrivere : «  questo non si fa, questo non si dice, questo non si usa, questo è improprio, termine in disuso, grammatica inesatta, pensieri sconclusionati, frasi tortuose. »

Sei contorta.

Certo che sono contorta ! Come si fa a ergersi dritti in questo posto affollato !

E fatti una tisana, e la dieta vegetariana e vegana. E il ki cinese, e prega in giapponese, fatti una foto coll’autoscatto mostrando i seni.. e fai meno la volgare. Sii borghese. Sii borghese vera, non cosi.
Vestiti bene. Elegante ma sobria ; classica. Da vera borghesechepero’nonèmaivolgare.
NON ESSERE VOLGARE. NON ESSERE VOLGARE. NON PARLARE ROMANO, NON PARLARE IL DIALETTO COME UN PAESANOTTO. NON ESSERE VOLGARE. NON RIDERE.

Ufffffffffffffff !

E il forno di paglia, e la stufa della nonna e il pane multicereali e i grani antichi e la raccolta di una volta e il contadino biodinamico e intellettuale. E il mare. Al mare no, sono burini. Sono volgari. Com’è volgare il mare.

Meglio il lago. E il lago è inquinato. Non ci sono più i laghi di una volta. Una volta ci si faceva il bagno al fiume, al fiume di Roma ; Ma si si, hai capito bene nel Tevere !

E dove siamo arrivati. E che tempi erano quelli di prima che erano migliori ma senza mussolini perché siamo tutti comunisti ma non i comunisti di Stalin e Lenin no. Siamo troskisti, paticceri, pasticceri alla moda, alla moda parigina che ti fa un pasticcio a 5 EURO e per rimpiazzare le paste che portavi alla nonna te ce ne vuole un centinaio ; di euro.

Ma a noi ci piace il pasticcio francese. Ci piace lo stile parigino. Vintage. Ci piace il vintage. Ci piace la barba lunga, le righe da marinaretta. Ci piace posare il culo, quello della ‘merde’ che fa molto francese, sulla vecchia sedia di ferro non scartavetrata. Fa trendy.

Pero’ che belle le tradizioni, quelle di una volta. Ah, le radici giudaico-cristiane!

Read Full Post »

Ciecamente


Aux yeux fermés je m’entraîne à l’aveuglette, en méditant sur ce trompe l’œil qu’est la réalité. Tout droit, c’est facile, et pourtant mes pas reculent, mes pieds ne veulent pas procéder sur le libre champ que seul l’aveugle connaît.
La peur sombré sur la route, dégage aux parfums de l’enfance: le laurier pour les courses à la récré, le fenouillet dégréné doucement dans les mains de ma grand-mère.
La tendresse du soleil appariée à la force de la tramontane et du mistral, évoquent les beaux jours d’une vie, j’avoue, chanceuse.
On avance pour le mieux, pèlerin, les oiseaux se montrant pour nous faire envie de leur immuable statut aérien. 15002438_10154621191714000_5307612484208100213_o

With closed eyes I train blindly, meditating on this trompe l’oeil that is reality. Straight it is easy, and yet my feet recoat, do not want to proceed on the free field that only the blind man knows.
The fear sank on the road, is released to the perfumes of childhood: a laurel for the races at the recreation, a fennel gently degrained in the hands of my grandmother. The tenderness of the sun matched with the strength of the tramontana or the mistral, evoke the fairy day, I confess, of a lucky lifetime.
We advance for the better, pilgrim, the birds showing themselves to make us envy their immutable status.

Read Full Post »


Che senso ha ormai la festa del ‪#‎lavoro‬? Bisogna andare oltre. Lavorare meno, consumare meno, mangiare meno. Scambiare di più, scambiare soprattutto il proprio tempo e le proprie abilità per gli altri. Non si tratta di fare volontariato. Si tratta di ‪#‎economia‬.

Soluzioni?

Il primo maggio a Tv5 monde, il TG svizzero parla di #RBI. Cos’è?

Il Revenu de base inconditionnel è qualcosa per il quale in italiano non possediamo nemmeno una definizione. Posso provare con la traduzione “reddito di base incondizionato”?
Al Tg svizzero dicono che “si tratta dell’altra vita, la vita al di là del lavoro, che ora sembra contare di più”. Quella che per molti giovani, vecchi figli della precarietà di questo momento storico, è diventata la più importante.
Sempre più persone dei paesi dell’‪#‎Europa‬ civile, chiedono a gran voce di istituire un reddito universale per chi non vuole fare del lavoro una prioità e anche per chi invece lo vuole. Gli uni potranno vivere modestamente, gli altri proseperare.

Il pensiero alla base dei comitati RBI europei non si oppone al sistema attuale e per questo può essere efficace e propositivo. Non discostandosi dal liberalismo economico, potrebbe convenire a tutti gli schieramenti e nel tempo potrebbe sorprenderci cambiando la struttura del capitalismo dall’interno: la cultura del lavoro si modificherebbe.

Se la società fosse meno ossessionata dall’importanza al lavoro, da questo tipo di modello economico-lavorativo, potrebbe anche modificare l’autodistruzione in corso: dall’attuale concetto di crescita economica, all’idea che i problemi ambientali, le migrazioni, le guerre, le risorse, insomma le conseguenze della crisi a tutto tondo della società 3.0, siano secondari.


Per ora solo la ‪#‎Finlandia‬ ha iniziato la sperimentazione, nonostante non sia fra i paesi finanziariamente più stabili. Ciò dimostra che il reddito universale è una misura possibile anche in tempi di crisi e per di più necessaria all’avvio di una nuova eco-economia che affronti la precarietà, o meglio la molecolarizzazione del ‪#‎lavoro‬ 3.0.

 

Fonti e ispirazioni :

 

C’è chi ne parla :

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/05/come-si-finanzia-reddito-di-base-incondizionato/520608/

Read Full Post »

Ricrearsi


Esco a prendere aria, nonostante sia ferma e avara, bisogna respirare via tutta questa frustrazione. Più dei tigli mi coglie il profumo di un passante, mi ricorda le serate eccitanti, la gente, le uscite ricche, l’idea di benessere, probabilmente un ristorante per il quale non pagherò, non ne ho ancora la capacità.
Nell’attimo stesso del ricordo, un leggero vento me lo porta via. Vagabondo, il pensiero non riesce a fermarsi mai. Tento di recuperarlo, per soccorrere la mia mente che vuole ospitarlo. Ha paura altrimenti di confrontarsi con la realtà dell’oggi che sembra aver rubato quell’effervescenza, quell’idea di tutto è possibile, dunque eccitante.
Una parte di me lo sa che si tratta di una chimera, che in fondo le cose non stavano così, che alla fine il consumo e l’ostentazione non ripaga.
C’è un’altra pero’ che non può farne a meno e un’altra ancora che dunque tenta, disperata, di gettar via il sogno del ricordo, per smascherare la vanità di quella vecchia vita davanti ai miei occhi.
Io rimango in osservazione. Sono stupita come sempre dall’incapacità di capire. Non mi capacito nemmeno del fatto di non poter ragionare con me stessa senza confondermi.
Perché, miseria, non trovo linearità e lucidità necessaria per proseguire il ragionamento! Perché tutto vale anche il suo contrario e non si riesce a incanalare le convinzioni in un sol colpo come un gregge?
Sulle cose bisogna invece passarci sopra, aggrovigliarcisi dentro, soffrire e cambiare pelli, anche se tutto sapevamo a priori. E poi tanto lavoro.
Perché non ci lasciate in pace coi nostri ricordi di tutù e di taffetà? Rosa e superficiali, ricchi e spensierati..perché dobbiamo essere impegnati?
Penosa è la condizione di un governo che a questo sistema non ci sta ma non conosce altre amministrazioni.
L’energia di allora, capace di mollare gli idoli vacui di un tempo, per trovare il coraggio di trasformarsi, tutto quel trasporto, ci vuole adesso.

Read Full Post »

Un’altra vita


Un ultimo sguardo al canale che mi ha introdotto nel cuore di questa frenetica e grigia bellezza. Un vago souvenir mi ricorda il primo incontro, il suo fare pretenzioso immutato.
È tempo di lasciarsi. Ogni amore deve finire, almeno questo è chiaro. Tengo solo a recuperare le sensazioni fra le tue braccia, a non detestarti per le continue alzate di testa; perché bisognerà pur riuscire a crescere una vita e poi un’altra, in continuum, senza recidere.
Nella mia futura, io sarò qualcos’altro, uno diverso: avrò messo su un abito non adatto ai balli d’un tempo, scarpe più robuste e una soffice maschera d’argilla; al collo seta rossa a sostenere le mie intenzioni e un tessuto saldo ai fianchi, pronto per la raccolta di un altro strato.

11270214_10153225964884000_4775256627829023824_o  11206848_10153225964469000_5001472056201454108_o

Read Full Post »

Donna, in fine


Sono nata per sbaglio
frutto del tramonto
atomo di un nucleo in esplosione.
Il cruccio dipinto
Imboccata a fatica
Trascinata
in negozi angusti
Da una mano serrata.

Specchio
di un languore sommerso
Scricciolo
stridente incomprensione.
Pagliaccio fra le grandi
Timorosa e rabbiosa
Poi timorata
..
Infine donna

Viterbo (?) 19 luglio 2011

Read Full Post »

Come sono


Read Full Post »

Older Posts »

Cristina Rosati

scegliere cosa raccontare è un atto di resistenza

Mazzetta

Ce la possiamo fare

vibrisse, bollettino

di letture e scritture a cura di giulio mozzi

Le Comptoir

« Le comptoir d'un café est le parlement du peuple » Honoré de Balzac

Centro Immobiliare

IL CLIENTE AL CENTRO DELLE NOSTRE ATTENZIONI

Carteggi Letterari - critica e dintorni

webmagazine di cultura, arte, musica, attualità, letteratura, poesia

Polvere da sparo

Sono figlio del cammino, la carovana è la mia casa _Amin Maalouf_

wonder-in-elis

scritturapoesiaspokenwordvideoscript

Il nuovo mondo di Galatea

Diario ironico dal mitico nordest

womenareurope

Per un'altra Europa - Towards a different Europe

Askavusa

Collettivo

WOMEN NOT AFRAID

“Siamo pervase dalla nostalgia per l’antica natura selvaggia. […] Ci hanno insegnato a vergognarci di un simile desiderio.” C. P. E.

Frank Iodice

Education is the most powerful weapon which you can use to change the World (Nelson Mandela)

Umbria Take Away | Umbria Take Away

"dall’Africa ‘o Mediterraneo st’anema nun se ferma maje.."

Al di là del Buco

Verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi

Caffè Letterario

E' un punto d'incontro di blogger

serafina e le altre

Serafina, Anna e i fortunati incontri

pensieri&fatti

È il proprio tempo preso nel pensiero - Friedrich Hegel

BatBlog

pensieri per resistere, idee per vivere. meglio.

PONTITIBETANI

Zone Temporaneamente Autonome

Nomfup

Only connect

Stefania Boleso

Small marketing talks

DonneViola

Siamo Donne Viola, donne che non hanno bisogno di urlare e prevaricare per far sentire la propria voce nella società

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: