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Che senso ha ormai la festa del ‪#‎lavoro‬? Bisogna andare oltre. Lavorare meno, consumare meno, mangiare meno. Scambiare di più, scambiare soprattutto il proprio tempo e le proprie abilità per gli altri. Non si tratta di fare volontariato. Si tratta di ‪#‎economia‬.

Soluzioni?

Il primo maggio a Tv5 monde, il TG svizzero parla di #RBI. Cos’è?

Il Revenu de base inconditionnel è qualcosa per il quale in italiano non possediamo nemmeno una definizione. Posso provare con la traduzione “reddito di base incondizionato”?
Al Tg svizzero dicono che “si tratta dell’altra vita, la vita al di là del lavoro, che ora sembra contare di più”. Quella che per molti giovani, vecchi figli della precarietà di questo momento storico, è diventata la più importante.
Sempre più persone dei paesi dell’‪#‎Europa‬ civile, chiedono a gran voce di istituire un reddito universale per chi non vuole fare del lavoro una prioità e anche per chi invece lo vuole. Gli uni potranno vivere modestamente, gli altri proseperare.

Il pensiero alla base dei comitati RBI europei non si oppone al sistema attuale e per questo può essere efficace e propositivo. Non discostandosi dal liberalismo economico, potrebbe convenire a tutti gli schieramenti e nel tempo potrebbe sorprenderci cambiando la struttura del capitalismo dall’interno: la cultura del lavoro si modificherebbe.

Se la società fosse meno ossessionata dall’importanza al lavoro, da questo tipo di modello economico-lavorativo, potrebbe anche modificare l’autodistruzione in corso: dall’attuale concetto di crescita economica, all’idea che i problemi ambientali, le migrazioni, le guerre, le risorse, insomma le conseguenze della crisi a tutto tondo della società 3.0, siano secondari.


Per ora solo la ‪#‎Finlandia‬ ha iniziato la sperimentazione, nonostante non sia fra i paesi finanziariamente più stabili. Ciò dimostra che il reddito universale è una misura possibile anche in tempi di crisi e per di più necessaria all’avvio di una nuova eco-economia che affronti la precarietà, o meglio la molecolarizzazione del ‪#‎lavoro‬ 3.0.

 

Fonti e ispirazioni :

 

C’è chi ne parla :

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/05/come-si-finanzia-reddito-di-base-incondizionato/520608/

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Respirare la crisi


Colombes, Lunedì 15 giugno 2015 alle ore 1:41 UTC+02
ce-crisi
Esco a prendere aria, nonostante sia ferma e avara, bisogna respirare via tutta questa frustrazione. Più dei tigli mi coglie il profumo di un passante, mi ricorda le serate eccitanti, la gente, le uscite ricche, l’idea di benessere, probabilmente un ristorante per il quale non pagherò, non ne ho ancora la capacità. Nell’attimo stesso del ricordo, un leggero vento me lo porta via. Vagabondo, il pensiero non riesce a fermarsi mai. Tento di recuperarlo, per soccorrere la mia mente che vuole ospitarlo. Ha paura altrimenti di confrontarsi con la realtà dell’oggi che sembra aver rubato quell’effervescenza, quell’idea di tutto è possibile, dunque eccitante. Una parte di me lo sa che si tratta di una chimera, che in fondo le cose non stavano così, che alla fine il consumo e l’ostentazione non ripaga. C’è un’altra pero’ che non può farne a meno e un’altra ancora che dunque tenta, disperata, di gettar via il sogno del ricordo, per smascherare la vanità di quella vecchia vita davanti a miei occhi. Io rimango in osservazione. Sono stupita come sempre dall’incapacità di capire. Non mi capacito nemmeno del fatto di non poter ragionare con me stessa senza confondermi. Perché, miseria, non trovo linearità e lucidità necessaria per proseguire il ragionamento! Perché tutto vale anche il suo contrario e non si riesce a incanalare le convinzioni in un sol colpo come un gregge? Sulle cose bisogna invece passarci sopra, aggrovigliarcisi dentro, soffrire e cambiare pelli, anche se tutto sapevamo a priori. E poi tanto lavoro. Perché non ci lasciate in pace coi nostri ricordi di tutù e di taffetà? Rosa e superficiali, ricchi e spensierati..perché dobbiamo essere impegnati? Penosa è la condizione di un governo che a questo sistema non ci sta ma non conosce altre amministrazioni. L’energia di allora, capace di mollare gli idoli vacui di un tempo, per trovare il coraggio di trasformarsi, tutto quel trasporto, ci vuole adesso.

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